Formaggio Non Pastorizzato
With moderationI latticini hanno pochissime purine e possono abbassare l'acido urico, ma il formaggio a latte crudo comporta rischi infettivi e quelli stagionati aggiungono grassi e sale.
- L'assunzione di latticini è associata a livelli più bassi di acido urico e a un minor rischio di gotta
- La maggior parte dei formaggi contiene meno purine rispetto a carne, frattaglie e crostacei
- Fornisce proteine e calcio senza il carico di purine di carne rossa o pesce
- I formaggi stagionati a muffa e a latte crudo (erborinati, Camembert, Roquefort) contengono più purine dei formaggi freschi
- Grassi saturi e sodio elevati possono peggiorare insulino-resistenza, pressione arteriosa e peso
- Il latte crudo può ospitare Listeria, Salmonella ed E. coli, un problema se si assumono immunosoppressori o steroidi
- Le porzioni abbondanti aggiungono calorie e sale che ostacolano il controllo della gotta
Contenuto di purine
Il formaggio è prodotto con il latte, che è uno dei alimenti animali con meno purine. La maggior parte dei formaggi freschi — ricotta, fiocchi di latte, formaggio spalmabile, mozzarella — apporta pochissime purine alla dieta. Le versioni non pastorizzate (a latte crudo) sono nutrizionalmente simili a quelle pastorizzate, quindi il processo di pastorizzazione in sé non modifica il rischio di gotta [1].
I formaggi stagionati e quelli a muffa rappresentano l'eccezione. La lunga fermentazione e le colture di muffe aumentano un po' il contenuto di purine, quindi Roquefort, erborinati, Brie e Camembert sono più alti dei formaggi freschi, sebbene restino ben al di sotto di frattaglie o acciughe [2].
Latticini e acido urico
Gli studi sulla popolazione rilevano costantemente che il consumo di latticini, in particolare quelli a basso contenuto di grassi, è associato a un livello più basso di acido urico nel siero e a un minor rischio di gotta [3]. Alcune proteine del latte favoriscono inoltre l'eliminazione dell'acido urico. Il formaggio si inserisce quindi bene in un modello alimentare favorevole alla gotta.
Cosa tenere d'occhio
I formaggi grassi e stagionati sono ricchi di calorie, grassi saturi e sodio. Il sovrappeso, l'insulino-resistenza e la pressione alta peggiorano la gotta, quindi le porzioni contano.
Il problema maggiore del formaggio non pastorizzato è la sicurezza alimentare. Il latte crudo può contenere Listeria, Salmonella, E. coli e altri patogeni. I pazienti con gotta che assumono immunosoppressori, corticosteroidi a lungo termine o che soffrono di malattia renale sono più vulnerabili a infezioni gravi. Le donne in gravidanza, gli anziani e chiunque abbia un sistema immunitario compromesso dovrebbero scegliere formaggi pastorizzati.
Consigli pratici
Godersi porzioni moderate — circa 30–40 g — di formaggi freschi o semi-stagionati pastorizzati la maggior parte dei giorni. Considerare gli erborinati e i formaggi a crosta fiorita a latte crudo come un'occasionale golosità, ed evitarli del tutto se il sistema immunitario è depresso. Abbinare il formaggio a frutta, verdura e cereali integrali anziché a carni lavorate, e mantenersi ben idratati.
Informazioni ricercate con l’IA — non costituiscono consulenza medica. Rivolgiti a un professionista qualificato prima di modificare alimentazione o trattamento.