Frutta A Guscio

Safe

La frutta a guscio è povera di purine e generalmente sicura per chi soffre di gotta. Grassi, fibre e nutrienti la rendono uno spuntino utile.

Panoramica

La frutta a guscio comprende mandorle, noci, anacardi, pistacchi, noci pecan, nocciole e noci di macadamia. Dal punto di vista nutrizionale, è ricca di grassi insaturi, fibre, proteine e micronutrienti come magnesio e vitamina E [1].

Contenuto di purine

La frutta a guscio è considerata un alimento a basso contenuto di purine. La ricerca su diete ricche di purine e attacchi di gotta indica soprattutto alimenti di origine animale, come frattaglie, crostacei e alcuni pesci, come principali fonti di preoccupazione, non gli alimenti vegetali come la frutta a guscio [2].

Collegamento con il rischio di gotta

Grandi studi osservazionali hanno associato il consumo di frutta a guscio a un minor rischio di gotta e a livelli più bassi di acido urico. Sostituire la carne rossa o gli spuntini zuccherati con la frutta a guscio potrebbe quindi essere vantaggioso [3].

Consigli pratici

Scegliere varietà non salate o tostate a secco. Limitare le porzioni a una piccola manciata (circa 30 grammi) al giorno, poiché la frutta a guscio è ricca di calorie. Evitare le versioni tostate al miele o candite che aggiungono zucchero. Le arachidi, pur essendo tecnicamente legumi, sono anch'esse generalmente considerate povere di purine.

In sintesi

La frutta a guscio è uno spuntino sensato e adatto alla gotta se consumata non salata e in quantità moderate.

Informazioni ricercate con l’IA — non costituiscono consulenza medica. Rivolgiti a un professionista qualificato prima di modificare alimentazione o trattamento.