Singapore Sling
UnsafeIl Singapore Sling unisce gin, brandy alla ciliegia e succhi dolci: alcol e zucchero elevati che aumentano l'acido urico. Non sicuro per la gotta.
- Nessun ingrediente ricco di purine come carne o frutti di mare
- Circa 1,6 unità alcoliche standard fanno aumentare l'acido urico e riducono l'escrezione renale [1]
- Circa 30 g di zucchero per porzione alimentano picchi di acido urico [2]
- Il fruttosio dello sciroppo di granatina e del succo di ananas aumenta il rischio di attacchi
- Il brandy alla ciliegia somma alcol e zucchero aggiunto
Il Singapore Sling è un cocktail classico solitamente preparato con gin, brandy alla ciliegia, Bénédictine, sciroppo di granatina, succo di ananas e succo di lime, completato con soda. Una porzione tipica apporta circa 22,3 g di alcol puro, pari a circa 1,6 unità alcoliche standard, con una gradazione di circa il 15% ABV [1], e il contenuto di zucchero può arrivare a 30 g per cocktail [2]. I carboidrati variano da circa 12 g a 37 g a seconda della ricetta e del liquore utilizzato [2][3].
Per chi soffre di gotta, questa bevanda somma due rischi importanti. L'alcol, soprattutto gin e brandy alla ciliegia, aumenta l'acido urico accelerando la degradazione delle purine e compromettendo l'escrezione dell'acido urico. Nel frattempo, granatina, brandy alla ciliegia e succo di ananas apportano quantità considerevoli di fruttosio e zucchero aggiunto, che elevano l'acido urico in modo indipendente. La combinazione può aumentare sensibilmente il rischio di attacchi, soprattutto in chi ha un acido urico scarsamente controllato.
Consigli pratici
Evita il Singapore Sling durante gli attacchi o quando l'acido urico è alto. Se un'occasione speciale richiede un cocktail, scegli una mezza porzione con abbondante acqua frizzante, evita la granatina e bevi molta acqua. Non considerarlo mai una bevanda quotidiana: alcol e zucchero insieme lo rendono una delle scelte di cocktail meno adatte alla gotta.
Fonti
Informazioni ricercate con l’IA — non costituiscono consulenza medica. Rivolgiti a un professionista qualificato prima di modificare alimentazione o trattamento.