Nettarine

Safe

Frutta a nocciolo a basso contenuto di purine e con fruttosio moderato; le nettarine intere sono adatte alla dieta per la gotta e possono persino aiutare a controllare l'acido urico grazie alla vitamina C.

Perché le nettarine sono a basso rischio

Il contenuto di purine delle nettarine è minimo — circa 3–10 mg per 100 g, nello stesso intervallo di mele, pesche e della maggior parte degli altri frutti freschi. Gli attacchi di gotta sono causati principalmente dall'apporto di purine da frattaglie, carne rossa, crostacei, birra ed estratto di lievito, oltre all'eccesso di fruttosio delle bevande zuccherate. Una nettarina fresca non incide quasi per nulla su questi parametri.

La questione del fruttosio

Le nettarine contengono circa 1,5 g di fruttosio per 100 g, quindi un frutto medio (circa 140 g) ne fornisce solo 2–3 g. Il fruttosio della frutta intera arriva insieme a fibre, acqua e un assorbimento più lento, e gli studi sulla popolazione generalmente non collegano il consumo di frutta fresca a un rischio maggiore di gotta. Il problema riguarda le forme concentrate: succhi, confezioni sciroppate e frutta secca, dove una manciata di nettarine secche può equivalere allo zucchero di tre frutti freschi.

Nutrienti in più

Una nettarina media fornisce circa il 10–15% della vitamina C giornaliera, un nutriente collegato in diversi studi a un livello sierico di acido urico modestamente più basso. Contribuisce anche con potassio e acqua, favorendo l'idratazione e la produzione di urina, che aiuta i reni a eliminare l'acido urico. Pesche e nettarine sono di fatto intercambiabili in questo contesto.

Consigli pratici

Una o due nettarine fresche al giorno si inseriscono comodamente in una dieta adatta alla gotta. Preferite il frutto intero a nettarine in sciroppo pesante, a macedonie zuccherate o ai succhi. La porzione conta ancora per glicemia e peso, ma dal punto di vista delle purine le nettarine sono praticamente prive di rischio. Queste sono informazioni generali, non un parere medico.

Informazioni ricercate con l’IA — non costituiscono consulenza medica. Rivolgiti a un professionista qualificato prima di modificare alimentazione o trattamento.