Kefir Fatto In Casa

Safe

Bevanda di latte fermentato a basso contenuto di purine; i latticini possono persino aiutare a ridurre l'acido urico. Il kefir naturale fatto in casa è adatto alla dieta per la gotta.

Perché il kefir si adatta a una dieta per la gotta

Il kefir è semplicemente latte fermentato con grani di kefir, un insieme di batteri lattici e lieviti. Il latte e gli altri latticini sono tra gli alimenti più costantemente favorevoli alla gotta secondo la ricerca nutrizionale: chi consuma più latticini, soprattutto quelli magri, tende ad avere livelli più bassi di acido urico e meno attacchi. Le proteine del latte, come la caseina e la lattalbumina, sembrano aumentare l'eliminazione di acido urico attraverso i reni. La fermentazione non aggiunge purine significative, quindi il kefir fatto in casa mantiene questi vantaggi.

Cosa tenere d'occhio

Il kefir naturale e non zuccherato è la forma più sicura. La principale preoccupazione per la gotta riguarda ciò che si aggiunge: zucchero da tavola, miele, agave o succo di frutta apportano tutti fruttosio, che aumenta la produzione di acido urico e favorisce la resistenza all'insulina. Un lotto leggermente zuccherato difficilmente fa differenza, ma un'abitudine quotidiana con molto zucchero gioca contro di te. I grani di kefir contengono lieviti, e i prodotti di lievito concentrati come il lievito di birra o il Marmite sono ricchi di purine, ma la quantità di lievito in una porzione di kefir è trascurabile.

Uso pratico

Circa una tazza (240 ml) di kefir naturale al giorno è una porzione ragionevole e utile; le versioni magre sono quelle che si adattano meglio alle linee guida per la gotta. Il lattosio viene in parte scomposto durante la fermentazione, quindi molte persone con intolleranza lieve al lattosio lo tollerano. Eviterlo solo in caso di vera allergia al latte. Queste informazioni sono generali e non costituiscono un consiglio medico.

Informazioni ricercate con l’IA — non costituiscono consulenza medica. Rivolgiti a un professionista qualificato prima di modificare alimentazione o trattamento.