Petto Di Pollo Fritto

With moderation

Il petto di pollo fritto ha un contenuto di purine e grassi moderatamente elevato, quindi è meglio consumarlo occasionalmente e in porzioni moderate.

Panoramica

Il petto di pollo è generalmente considerato una delle opzioni di carne più adatte a chi soffre di gotta. Il pollame contiene purine moderate, meno degli organi interni, delle acciughe o dei crostacei, e le proteine di origine animale non sono fortemente associate agli attacchi come lo sono l'alcol o le bevande zuccherate [1].

Perché la frittura cambia il quadro

La frittura aggiunge olio, pastella e spesso farina raffinata. Le calorie in eccesso e il peso corporeo elevato aumentano i livelli di acido urico e il rischio di attacchi di gotta nel tempo [2]. I cibi fritti sono inoltre tipicamente ricchi di grassi saturi e grassi totali, che possono peggiorare la resistenza all'insulina e l'infiammazione.

Sodio e accompagnamenti

Il pollo impanato viene spesso condito con sale e servito con patatine fritte, sughi o salse dolcificate. Un elevato consumo di sodio e le bevande zuccherate sono associati a un maggiore rischio di gotta, quindi il pasto nel suo complesso conta tanto quanto il pollo stesso [3].

Consigli pratici

Scegli il petto senza pelle, chiedi versioni al forno o all'aria quando possibile, e abbina il pasto a verdure e acqua anziché birra o bibite gassate. Limita le porzioni e riserva i cibi fritti a pasti occasionali piuttosto che a un alimento quotidiano.

Queste informazioni sono generali e non costituiscono un parere medico.

Informazioni ricercate con l’IA — non costituiscono consulenza medica. Rivolgiti a un professionista qualificato prima di modificare alimentazione o trattamento.