Dorso Di Merluzzo
With moderationIl dorso di merluzzo è un pesce bianco magro con purine moderate: va bene occasionalmente in porzioni piccole, ma non è un alimento base per la gotta.
- Proteine magre con pochissimi grassi e zuccheri
- Nessun fruttosio, alcol o estratto di lievito
- Fornisce grassi omega-3, selenio, iodio e vitamina B12
- Il merluzzo semplice alla griglia o al forno è meglio della carne rossa lavorata
- Livello moderato di purine, circa 100–110 mg per 100 g
- Porzioni grandi o molto frequenti possono far salire l'acido urico
- Le versioni salate o affumicate (baccalà, stoccafisso) sono ricche di sodio
- Il merluzzo impanato e fritto aggiunge farina raffinata e olio di frittura
"Dos de cabillaud" è il termine francese per il dorso di merluzzo, il filetto spesso e senza spine ricavato dalla parte superiore del merluzzo dell'Atlantico. Per la gotta, la questione importante è il carico di purine.
Purine nel merluzzo
Il merluzzo rientra nella fascia di purine moderate, circa 100–110 mg per 100 g. È molto al di sotto di sardine, acciughe, sgombro, cozze e gamberi, ma sopra la maggior parte delle verdure, delle uova e dei latticini. Appartiene quindi al gruppo "occasionale, porzione moderata", non è né un alimento libero né vietato. Una porzione di 120–150 g è un limite ragionevole; mangiare merluzzo ogni giorno non è consigliabile finché l'acido urico non è ben controllato.
Altri fattori rilevanti per la gotta
Il merluzzo non contiene fruttosio, alcol né estratto di lievito, tutti fattori scatenanti più importanti del pesce in sé. È una fonte di proteine magre con grassi omega-3, selenio, iodio e vitamina B12, quindi è una scelta migliore rispetto alla carne rossa lavorata. La preparazione conta: il merluzzo salato o affumicato può contenere diversi grammi di sodio per porzione, e un'elevata assunzione di sodio è associata all'ipertensione, una condizione frequente insieme alla gotta. Il merluzzo impanato e fritto aggiunge farina raffinata e olio, poco utili se si sta anche gestendo il peso.
Consigli pratici
Cuocilo alla griglia, al forno, in umido o al vapore, abbinalo a verdure e limita il consumo totale di pesce a circa due pasti a settimana. Durante un attacco o una serie di attacchi frequenti, riducilo come faresti con qualsiasi altro pesce. Queste sono informazioni generali, non un consiglio medico.
Informazioni ricercate con l’IA — non costituiscono consulenza medica. Rivolgiti a un professionista qualificato prima di modificare alimentazione o trattamento.