Pomodori Cotti

With moderation

I pomodori cotti sono bassi in purine e generalmente sicuri per la gotta, sebbene alcuni individui segnalino sensibilità.

I pomodori sono botanicamente un frutto, ma vengono usati come verdura e, naturalmente, sono poveri di purine, il che li rende un alimento sicuro per la maggior parte delle persone con gotta. Cuocere i pomodori—stufati, arrostiti o fatti sobbollire in salse—non modifica in modo significativo il loro contenuto di purine, ma concentra i sapori, riduce leggermente la vitamina C e aumenta la biodisponibilità del licopene, un antiossidante con proprietà antinfiammatorie.

Perché la moderazione è importante

Uno studio neozelandese del 2015 su persone con gotta ha rilevato che i pomodori erano tra gli alimenti che alcuni pazienti associavano alle crisi, e la ricerca ha suggerito che l'acido glutammico e altri composti presenti nei pomodori possano aumentare l'urato sierico in un sottogruppo di individui suscettibili. Questo non significa che i pomodori siano dannosi per tutti; la maggior parte dei pazienti con gotta li tollera bene, ma se noti un andamento di attacchi dopo pasti ricchi di pomodoro, vale la pena limitarli.

Consigli pratici

  • I pomodori cotti freschi sono la scelta migliore; le salse in scatola o in vasetto spesso contengono zucchero aggiunto, sciroppo di mais ad alto contenuto di fruttosio o sodio in eccesso, tutti fattori che complicano la gestione della gotta.
  • Abbina i pomodori a proteine povere di purine come uova o fagioli, piuttosto che a crostacei o frattaglie.
  • Fai attenzione alle porzioni: una porzione di pomodori cotti equivale a circa mezza tazza. Se sei sensibile al sodio, scegli varietà in scatola senza sale aggiunto e sciacquale prima di cucinarle.

Nel complesso, i pomodori cotti sono una parte ragionevole di una dieta amica della gotta per la maggior parte delle persone, ma la risposta individuale può variare, quindi osserva come reagisce il tuo corpo.

Informazioni ricercate con l’IA — non costituiscono consulenza medica. Rivolgiti a un professionista qualificato prima di modificare alimentazione o trattamento.