Coca-Cola
UnsafeLa Coca-Cola regolare contiene una grande quantità di zucchero o sciroppo di mais ad alto contenuto di fruttosio, che fa salire rapidamente l'acido urico: meglio evitarla in caso di gotta.
- Apporta idratazione grazie alla base di acqua gassata
Fruttosio e acido urico
La Coca-Cola è essenzialmente acqua gassata con una grande dose di zucchero. La versione statunitense elenca lo sciroppo di mais ad alto contenuto di fruttosio come dolcificante [1], mentre in Europa e in altri mercati si usa lo zucchero normale (saccarosio) [3]. In ogni caso, circa metà dello zucchero è fruttosio, e lo sciroppo di mais ad alto contenuto di fruttosio ne contiene ancora di più. Il fruttosio viene metabolizzato nel fegato attraverso una via che produce direttamente acido urico, quindi una singola lattina da 473 ml fornisce oltre 40 g di zucchero e un aumento significativo e rapido dell'acido urico nel sangue, un noto fattore scatenante degli attacchi di gotta.
Altre preoccupazioni legate alla gotta
Una porzione standard fornisce circa 140 calorie [3] senza proteine, fibre o micronutrienti. Il carico glicemico elevato provoca un picco di insulina che riduce l'efficienza con cui i reni eliminano l'acido urico, aggravando l'aumento. Il consumo frequente favorisce anche l'aumento di peso e la resistenza all'insulina, due fattori chiave dell'iperuricemia cronica. L'acido fosforico aggiunge acidità, ma è meno rilevante per la gotta rispetto al carico di zucchero.
Consigli pratici
Per chi soffre di gotta, la Coca-Cola regolare andrebbe evitata o consumata solo raramente e in piccole porzioni (ad esempio una lattina da 250 ml ogni tanto) piuttosto che come abitudine quotidiana [2]. Diet Coke, Coke Zero e altre varianti senza zucchero eliminano del tutto il problema del fruttosio e sono una scelta molto più sicura quando viene voglia di una cola.
In sintesi
Acqua, tè non zuccherato o caffè sono preferibili per l'idratazione. Se si beve Coca-Cola regolare, non abbinarla a un pasto ricco di purine e mantenere il consumo al minimo.
Fonti
Informazioni ricercate con l’IA — non costituiscono consulenza medica. Rivolgiti a un professionista qualificato prima di modificare alimentazione o trattamento.