Brandy

Unsafe

Il brandy è un distillato con un alto contenuto alcolico. L'alcol aumenta l'acido urico e favorisce fortemente il rischio di attacchi di gotta.

Come l'alcol influisce sulla gotta

L'alcol aumenta la produzione di acido urico attraverso un metabolismo accelerato delle purine, riducendo contemporaneamente la sua eliminazione da parte dei reni. Il metabolismo dell'etanolo produce anche acido lattico, che compete con l'acido urico per le stesse vie di escrezione renale, aumentando ulteriormente i livelli sierici di urato. Il conseguente picco di acido urico può scatenare attacchi acuti di gotta, spesso entro 24–48 ore dal consumo.

Confronto con altri alcolici

Sebbene la birra sia generalmente considerata la bevanda alcolica peggiore per la gotta a causa dell'elevato contenuto di purine derivanti dal lievito, i distillati come il brandy comportano comunque un rischio sostanziale. A differenza della birra, il brandy contiene purine in quantità trascurabili, ma gli effetti dell'alcol sull'acido urico restano significativi. Gli studi mostrano costantemente che qualsiasi alcol — inclusi i distillati — aumenta il rischio di attacchi di gotta in modo dose-dipendente.

Indicazioni pratiche

Per chi soffre di gotta, l'approccio più sicuro è evitare completamente il brandy, soprattutto durante le crisi attive o quando i livelli di acido urico sono scarsamente controllati. Se lo si consuma in un'occasione speciale, la moderazione rigorosa è essenziale: limitarsi a una piccola singola porzione, bere molta acqua per contrastare la disidratazione ed evitare di abbinarlo a mixer zuccherati che aggiungono fruttosio. Tuttavia, data la forte correlazione tra alcol e attacchi di gotta ricorrenti, la maggior parte dei reumatologi raccomanda di eliminare o limitare severamente i distillati come parte della gestione della gotta.

Informazioni ricercate con l’IA — non costituiscono consulenza medica. Rivolgiti a un professionista qualificato prima di modificare alimentazione o trattamento.